Textus Originalis
acceso. Del resto il poeta può meritare scusa, poich'egli [scrisse] in cattività. ^Utmān 'ibn ^Abd 'ar Rahmān, detto 'Ibn 'as Sūsī. [In Malta] (1) cascò [per lo primo] la sua testa; quivi
Note a pie di pagina
1 (1) Supplisco a dirittura questo nome che manca in ambo i codici. Il copista del prototipo di que' due testi a penna lo saltò per isbaglio, o lo soppresse a disegno per correggerlo con la lezione m a t ā l i ^ (plurale di m a t l a ^ « punto dell'orizzonte da cui si leva un astro »), dalla quale lezione non differisce molto il nome Mālitah. Il mio dubbio solo è se il vocabolo « punti dell'orizzonte » s'abbia a cancellare, ovvero a correggere mettendolo al singolare dopo il nome di Malta. Penso così perchè era bello e pronto il contrapposto del « levare d'un astro » al « cascare del capo » che viene immediatamente. Che s'abbia poi a metter Malta, ne sono certissimo. E ciò 1° perchè il discorso richiede un nome di luogo; 2° perchè il soprannome patronimico di 'Ibn 'as Sūsī si trova in Malta per l'appunto. È nota abbastanza l'iscrizione sepolcrale, detta di Sciara, trovata al Gozzo e serbata adesso nel Museo di Malta; la quale, data alla luce per lo primo dall'Italinski nelle Mines de l'Orient, tom. I, 393, fu successivamente pubblicata, con varie lezioni e interpretazioni, nel Malta penny Magazine del 13 ottobre 1839; nel Journal of the royāl Asiatic Society, vol. VI, 172 segg. (1841); nelle Sepolcrali Iscrizioni del Lanci, pag. 155 e tav. XXII (1840); nel Journal Asiatique di novembre 1847, pag. 437 segg., e in ultimo da me, nelle Epigrafi arabiche di Sicilia, Parte II, N. XXXII, pag. 102, con una correzione che fa al nostro caso. L'iscrizione ha il nome di Maymūnah, figlia di 'Al Hasan 'ibn ^Alī 'al Hudlī (della tribù di Hudayl), conosciuto sotto il nome di 'Ibn 'as Sūsī, la quale morì il 569 dell'egira (1173-4). Per singolarissima coincidenza or si legge il medesimo nome di 'Ibn 'as Sūsī in un frammento di stela sepolcrale, che si trovava, almeno fin dal XVII secolo, in Pantellaria, e che dal 1874 a questa parte è serbato nel Museo regio di Palermo. La sepolta era figliuola o