Textus Originalis

[nelle acque] di Susa (1). L'armata di 'Al Mu^izz, per timore di quell'altra, si ritrasse in 'Al Mahdīah, senza saputa di 'Al Mu^izz. Ondechè l'esercito, arrivato presso Susa e domandate nuove dell'armata, forte scoraggiossi quando seppe ch'essa era partita: e uscendo a combatterlo quei di Susa insieme con gli Arabi beduini loro confederati, [i soldati di 'Al Mu^izz furono sopraffatti] e menati in città, dove que' di Susa li messer tutti al taglio della spada e piantarono le teste loro sulle mura. 'Ibn Šaraf dice: « Io so « da un testimonio oculare che furono cinquantadue « le teste, e che que' che camparono dello esercito « di 'Al Mu^izz, [dovettero la vita alla] fiacchezza « delle cavalcature, la quale aveali impediti di raggiugnere « i loro compagni; onde accertatisi del fatto [della « sconfitta] tornarono addietro e così furon salvi ». Dopo questo avvenimento morì 'Al Mu^izz, l'anno cinquantaquattro (15 genn. 1062 - 3 genn. 1063), persistendo sempre Susa nella ribellione. Ma esaltato il suo figliuolo Tamīm, quei di Susa gli mandarono oratori ed egli perdonò loro e li assolvette di lor colpe, l'anno cinquantasei (25 dic. 1063 - 12 dic. 1064). Susa ebbe poi, l'un dopo l'altro, degli emiri Arabi, i quali se ne impadronirono quando [la lor gente] occupò i paesi [dell'Affrica propria] e li strappò dalle mani [dei principi della tribù] di Sinhāgah. Alla fine Susa posò sotto la signoria di Gabārah 'ibn Kāmil 'ibn Sarhān 'ibn 'abī 'al ^Unayn 'al

Note a pie di pagina

1 (1) La data dell'avvenimento e l'atteggiamento ostile dell'armata siciliana ci conduce a supporre che questa fosse stata mandata da 'Ibn 'at Timnah. V. St. de' Mus., II, 550.