Textus Originalis

'Abū ^Alī 'Ahmad 'ibn Muhammad 'ibn 'al Qāf, il segretario, autore dei seguenti versi, ecc. (1). Il costui fratello 'Abū 'al ^Abbās 'ibn Muhammad 'ibn 'al Qāf, autor dei seguenti versi, ecc. (2). Il qāyd 'Abū 'al Futūh, figliuolo del qāyd Badīr 'al Maklātī, intitolato Sanad 'ad dawlah (Appoggio della dinastia), ciambellan del Sultano [di Sicilia?], ed autor dei seguenti versi, ecc. (3). 'Abū 'al Hasan ^Alī 'ibn ^Abd 'al Gabbār 'ibn 'al Waddānī, lettor del Corano. Si è già detto del suo padre e dello zio. Abbiam di lui questi due versi, ecc. (4).

Note a pie di pagina

1 (1) Cinque epigrammi, ciascun di due versi. In uno di questi epigrammi si biasima chi avea divulgato un segreto. (2) Tre epigrammi di due versi ciascuno. (3) Son tre soli. Notisi che un 'Ibn 'al Maklātī, verso la metà dell'XI secolo, si fé' signore di Catania, che gli fu tolta, ed egli stesso ucciso da 'Ibn 'at Timnah. Il nome risponde al Benneclerus o Benemenclerus di Malaterra, sol che suppongasi lo scambio di qualche lettera ne' codici latini di quella cronica, sia anco nella prima edizione. Si trova poi nella platea de' villani di Catania (1145, copia di una del 1095) « I figli di ^Alī 'ibn 'al Maklātī ». E il nome è accertato dalla trascrizione greca Μακλατίτι presso Cusa, Diplomi, pag. 571, a metà della seconda colonna. Maklātah era nome di tribù berbera, secondo 'Ibn ^aldūn, Berbères, versione di Slane, I, 172, ecc. (4) Si vegga qui sopra la pag. 450, nota 6. Forse è da correggere qui 'Abd 'al Gabbār 'ibn 'abī 'al Hasan ^Alī, ecc.