Textus Originalis

Sulaymān 'ibn Muhammad 'at Tarābulusī (da Trapani). Narra ['Ibn 'al Qattā^ che questi passò nell'Affrica [propria] e quindi in Spagna; dove stanziò e posevi il domicilio, essendo entrato [nelle corti di] quei re. Ecco alcuni suoi versi, ecc. (1). 'Abū 'al Fath Muhammad 'ibn 'al Husayn 'ibn 'al Qarqūdī, il segretario. 'Ibn 'al Qattā^ loda molto la poesia al par che la prosa di costui e narra ch'egli fu uom d'alto affare. Ecco alcuni suoi versi, ecc. (2). 'Abū ^Abd 'Allah Muhammad 'ibn 'al Hasan 'ibn 'al Qaranī (o Qarnī), il segretario (3). Dice ['Ibn 'al Qattā^] ch'egli fu astronomo, computista e segretario. Ecco [tre] versi ne' quali ei fa la descrizione di un naufragio, ecc. (4). 'Abū 'al Qāsim Hāšim 'ibn Yūnis, il segretario.

Note a pie di pagina

1 (1) Tre squarci, de' quali due di qasīdah; in tutto 13 versi. Questo Sulaymān fu veramente da Trapani, come si ritrae da Yāqūt, nel nostro Cap. XI, a pag. 211 del 1° volume. (2) Due squarci, in tutto 15 versi. (3) Il nome etnico dell'avolo è derivato da Qaran, tribù della schiatta di Murād; ovvero da Qarn, villaggio nel distretto di Bagdad, e luogo nel Nagid. Parecchi altri nomi topografici sono preceduti da questo vocabolo che significa: corno, monte alto staccato dagli altri, ecc. (4) Il poeta non descrive propriamente un naufragio, si paragona « al naufrago che scampa a mala pena e si dibatte contro l'onda per timor d'affogare ».