Textus Originalis

Ecco alcuni suoi versi, ecc. (1). Ruzayq 'ibn ^Abd 'Allah, il poeta. Stentò la vita: e la povertà non cessò mai di accrescere a tanti doppi la sua cattiva fortuna. Una volta certo gran personaggio lo avea soccorso di [una quantità di] moneta d'oro per arricchirlo: ed ecco che [il poeta], tornando a casa sua, trova che un ladro ne avea portata via ogni cosa. Allora egli [sclamò]: « Iddio m'ha cancellato dal suo diwān di prosperità e mi ha tolta la speranza che la mia mano arrivi [un dì] a conseguire i suoi benefizii ». « Se una [stella] Sa^d mi mette a tiro qualcosa, ecco una Nahis che vien di carriera ad allentanarla (2) ». 'Abū Muhammad ^Abd 'Allah 'ibn Mafelūf [detto] 'al Fafā (il balbuziente), dettava i seguenti versi, ecc. (3). 'Abū Hafs ^Umar 'ibn Hasan 'ibn 'as Sat.b.r.q. Dice ['Ibn 'al Qattā^] che fu uomo religioso,

Note a pie di pagina

1 (1) Sei in due squarci. (2) Non inserii questi due versi nella Bibl. Ne dò or la traduzione, perchè mostrano sempre più che nell'XI e XII secolo le teorie greche dell'astrologia ecclissavano la Provvidenza di Maometto tra i Musulmani d'Occidente. Gli Arabi danno il soprannome di Sa^d (felicità) a Giove, a Venere ed a parecchie altre stelle, e di Nahis (infelice) a Saturno ed a Marte. (3) Son sei, in due squarci. Il soprannome significa chi, per vizio di lingua, ripete spesso la lettera f.