Textus Originalis
vano nel paese]. (Lo šarīf 'Idrīs 'al 'Idrīsī) mi ha recitato i seguenti versi di costui, ecc. (1). Lo šayh 'Abù 'al Husayn 'ibn 'as S.bān (2) 'al Mahdawī (da Mahdīah). Dice [lo stesso 'Idrīs]. Questo poeta andò in Siria (3) dov'egli risplendette per le sue virtù, [ma] ebbe mala sorte. Visse [in quel paese] fino al regno di Nūr 'ad dīn (1146-1174) e morì in Damasco l'anno (cinquecento) sessanta (18 nov. 1164 - 6 nov. 1165). Tra le altre poesie sue proprie ch'egli recitò [al suddetto 'Idrīs] v'ha il seguente [epigramma] sopra certo giovane cristiano, che teneva una bettola nella capitale della Sicilia. « Quel che porta [a' fianchi] la cintura e la croce appesa al collo e si fa girare il vangelo attorno il farsetto (4) »,
Note a pie di pagina
1 (1) Qafsah (Cafsa, Gafsa) nelle parti meridionali dello Stato di Tunis. La tribù di Hilāl, tramutata nel X secolo dall'Arabia centrale nell'Alto Egitto, fu principale tra quelle che i califi fatemiti mandarono verso la metà dell'XI a desolare l'Affrica propria. Cf. St. dei Mus., III, 647 segg. L'eccidio nel quale perì questo poeta, credo sia avvenuto nella sedizione che scoppiò in Palermo il 9 marzo 1161. V. la St. dei Mus., III, 486. (2) Secondo 'Al Bistanī, sabbān significa venditor di sapone ed anche fabbricante e Sabūnī si dice del venditore soltanto. (3) Sām. Qui di certo non si riferisce a Damasco, che è nominata più sotto. (4) La cintura era obbligatoria pei Cristiani ne' paesi musulmani. In Palermo a quel tempo par che rimanesse come usanza. Traduco « farsetto » il vocabolo wišāh del quale si è detto nel