Textus Originalis
rola e seppe arrivare a nobile espressione di sentimento, con tale dolcezza e tranquillità d'animo che senza il verso non ti saresti accorto ch'egli poetasse. Fece un viaggio per andar a trovare, in Sicilia s'intende, Yūsuf 'ibn ^Abd 'Allah [intitolato] Tiqat 'ad dawlah (Fiducia dell'impero). Ei cantò le lodi di Yūsuf, e questi lo introdusse appo il suo figliuolo Ga^far (1); il quale [alla sua volta] se l'attirò [con benigna accoglienza] e l'onorò tanto ch'ei divenne un de' primi favoriti a corte. [Ciò non ostante Muhammad] gli chiese di potersene ritornare in patria; ed a questo effetto gli presentò una qasīdah con la quale caldamente rimpiangea l'assenza del suo paese. Eccone uno squarcio. « Per l'amor di Dio, o monte di 'Al Mu^askar (2), lascia passare il vento del mezzogiorno, lieve o steso [ch'e' soffi] », « Sì ch'io gli domandi, ed esso mi dia nuove di
Note a pie di pagina
1 (1) Ga^far, figliuolo di Yūsuf, succedette nello emirato, vivente il padre, quando questi fu colto di paralisi (anno 997). V. St. de' Mus., II, 331, 348.
2 (2) 'Al Mu^askar, ossia «le stanze de' soldati», chiamavasi un quartiere di Palermo, che occupava a un dipresso il posto dell'odierno palazzo reale e del contiguo quartiere di San Giacomo, come si vede da 'Ibn Hawqal, qui sopra, Cap. IV, pag. 6 del testo e 16 del 1° volume. Quantunque quel sito sia il più alto della città, non credo che il poeta n'abbia fatta una montagna: in ogni modo, supposta la residenza dell'emir nella Kalsa, oppure nel Qasr Ga^far, oggi Maredolce, l'altura detta 'Al Mu^askar non avrebbe intercettati mai i venti meridionali. Tornerebbe ciò in ambo i casi nel supposto che fosse detto 'Al Mu^askar il Monte Grifone, che veramente sorge a mezzogiorno di que' siti.