Textus Originalis
Dettò 'Abū 'ad Daw' per la perdita d'un amico i seguenti versi, l'ultimo de' quali è [di altro poeta e qui] inserito, ecc. (1). denti di 'Abū 'as Salt, per inserire le notizie di 'Abū 'ad Daw, trovate di fresco nella raccolta d' 'Ibn Basrūn. Dunque per adesso non si tratta più del primo: il pronome relativo maschile che io ho tradotto una (poesia) si riferisca a quelle di 'Abū 'ad Daw e non di 'Abū 'as Salt.. Si aggiunga che questi morì il 536 dell'egira (1141-2) quando par fosse ancora in vita il figliuol di Ruggiero, pel quale fu scritta l'elegia che ci chiama a trattare del poeta. Nel laberinto di inserzioni che fa ^Imād 'ad dīn, mi fuorviò l'errore del copista, sì che pensai di staccare il paragrafo e proposi nella Bibl., pag. 601, nota 2 di mettere un segno che equivale al nostro punto e da capo. Rivedute poi le copie ed accortomi dello errore del copista, lo avvertii nella St. de' Mus., III, 752, nota 5. Pensando poi che la famiglia, de' Banū Bagā', alla quale appartiene 'Abū 'ad Daw, fosse di Palermo, io aggiunsi la notizia d'un diploma arabo di Sicilia allora inedito e dato il 1161 dell'era volgare, nel quale si leggono i nomi di due della detta famiglia, un de' quali cadì di Palermo. Adesso il detto diploma è pubblicato nella raccolta del Cusa, pag. 101 segg. Il cadì di Palermo era a quel tempo un 'Abū 'al Fadl Bagā', figliuolo del cadì 'Abū 'al Hasan ^Alī, figliuolo del cadì 'Abū 'al Qāsim 'Abd 'ar Rahmān 'ibn Bagā': e primo tra' testimoni è soscritto un Muhammad 'ibn ^Alī dello stesso casato. 'Abū 'al Qāsim 'Abd 'ar Rahmān 'ibn Bagā', cadì di Palermo, è nominato poi in un altro diploma del 1187. Cusa, op. cit., p. 61. La famiglia era dunque favorita ed alto locata fin dai tempi di re Ruggiero; né è maraviglia che un poeta di quella gente dettasse l'elegia pel figliuolo del re, non sappiamo qual de' quattro legittimi che morirono: il primogenito Ruggiero il 1146; il secondo Anfuso, il 1141; il quarto (?) Tancredi verso il 1143; e il quinto (?) Arrigo, il 1147. Il terzogenito era Guglielmo che successe al trono. Dal terzo de' versi che diamo par si tratti del primogenito, morto nel fior dell'età. (1) Son cinque versi.