Textus Originalis
chiese che] l'acqua fosse condotta fino ad una casa ch'egli possedeva in quella [campagna]. Ecco i suoi versi], ecc. (1).
Note a pie di pagina
1 (1) Son otto versi. Ne seguono altri cinque sopra altro argomento. Il Suyūtī, nell'opera intitolata Husn 'al muhādarah ecc. (Piacevole conversare su le cose dell'Egitto e del Cairo), vol. II, pag. 93, ha un capitolo apposta su i cadī di quella capitale, nel quale leggiamo il paragrafo seguente: « Prese quel magistrato (dopo un certo 'Abū 'al Fadl, da Naplusa, dimissionario il 544=1149-50), 'Ar Rašīd, 'Abū ^Abd 'Allah Muhammad 'ibn Qāsim 'ibn Zayd, il Siciliano, e tennelo finch'egli visse. Il compilator non dà l'anno della sua morte e, quel ch'è peggio, parrebbe dubbio il tempo della elezione; poiché il predecessor del suo predecessore fu insediato il 493; e il suo successore immediato è notato il 548 e tra i molti che seguono ve n'ha del 521, del 531, ecc., donde si vede che la lista non è condotta in rigoroso ordine cronologico, ovvero sono state messe fuori posto delle annotazioni marginali e fors'anco son corsi errori nelle date; il che non fa nessuna maraviglia nelle odierne edizioni egiziane. Che che ne sia del ruolo dei cadī del Cairo, noi veggiamo che nel periodo di cui si tratta era uso di dar loro dei soprannomi onorifici speciali, e che quindi lo stesso titolo indica persone diverse in tempi diversi. Ci compariscono due 'al qādī 'al galīs (il cadī assiduo) cioè 'Abū 'al Fadl or or citato che uscì dal magistrato il 544 e ^Abd 'al ^Azīz, il Siciliano, che morì il 561 e manca nell'Husn 'al muhādarah, ma l'abbiam noi nel nostro Cap. LXXIII. Così anco mi sembra che non s'abbia a supporre confusione di nomi, ma diversità di persone nei due 'Ibn Qāsim entrambi ^ādliani e intitolati entrambi rašīd; de' quali l' 'Ahmad, qui ricordato da ^Imād 'ad dīn, tenne il magistrato mentre fu vizir 'Al 'Afdal cioè tra il 488 e il 515 (1095-1121) ed 'Abū ^Abd 'Allah Muhammad, citato da 'As Suyūtī, fu cadī, come or or si è detto, il 544. Correndo tra que' due la distanza di trent'anni almeno, li possiam supporre zio e nipote, e fors'anco parenti in linea retta; perchè nell'uso de' nomi si salta spesso de' gradi di parentela e in tal caso 'Ibn torna a nipote o pronipote, anche lontanissimo.