Textus Originalis

« O quai pregi aduna in sé questo 'Ibn 'al Musallam più degli altri, onde gli s'accresca lo stipendio? ». « Gliene porgean cinque in merito delle sue biografie (1) ed egli a gridare: Non mi defraudate del diritto che mi danno i miei versi! » « Li metton dunque all'incanto [un dì] ch'è pieno il mercato della poesia: ed ecco che il valor di quelli non monta sopra mezzo dīnār! ». Una sua qasīdah incomincia così.... e poi ripiglia, ecc. (2). Ei lodò, coi seguenti versi il qāyd 'Abū ^Abd 'Allah, soprannominato 'Al Māmūn (3). 1. « Soffribil cosa non è la separazione: Lascia [o donna] ch'ei parta senza tor commiato ». 2. « Ma prometti ciò che renderallo alla vita;

Note a pie di pagina

1 (1) Aggiungo, secondo il codice, il secondo emistichio e il verso seguente, che non furono stampati nella Bibl. (2) In tutto, compresi i versi che noi traduciamo, ve n'ha 95, divisi in tredici squarci. (3) 'Abū ^Abd 'Allah Muhammad 'ibn 'al Batāyhī, intitolato 'Al Māmūn, sotto il regno del califo fatimita 'Al 'Amir bi 'ahkām 'Allah, fu vizir d'Egitto dal 515 al 519 (1124-1125). V. Ibn 'al 'Atīr, X, 443-4. Il diploma per lo quale fu dato quel titolo con una filza di molti altri, si legge nell' 'Ahbār Misr (notizie dell'Egitto) di Muhammad 'ibn Maysar, del quale abbiamo parecchi frammenti nel codice di Parigi, Anc. Fonds, 801. A, fog. 57 recto. Sembra che i versi di Magbar siano indirizzati ad una donna del vizir, in occasione di qualche partenza: forse quand'egli movea all'impresa che condusse felicemente contro i Berberi della tribù di Lawātah, i quali irruppero nel territorio egiziano, il 517 (1123-4). V. 'Ibn 'al 'Atīr, X, 434-5.