Textus Originalis
8. « Ti basti saper che tu se' in guardia di chi brama di risparmiarti ogni affanno ». § 11. Dal capitolo che tratta delle bellezze de' principali (poeti) del Magrib e della Spagna, [e particolarmente di] quelli che occorrono in Spagna verso il cinquecento (1106-7) (1). Di questo numero fu 'Abū Muhammad ^Abd 'al Gabbār 'ibn Hamdīs, oriundo siciliano (2). [E veramente] la sua famiglia era siciliana. Egli è vicino a [questo nostro] tempo, dicendosi che sia morto dopo il cinquecento. Trovo nel dīwān di 'Abū 'as Salt 'Ibn 'Umayah, lo spagnuolo, che 'Ibn Hamdīs il siciliano, gli scrisse [una volta] i seguenti versi, ecc. (3). Inoltre ho letto in una raccolta di poesie questi altri versi indirizzati da 'Ibn Hamdīs ad 'Al Mu^tamid 'ibn ^Abbād, quand'egli fu deposto [dal trono] e cacciato [di Siviglia], ecc. Mi furono, poi, recitati in Bagdad i seguenti versi attribuiti ad 'Abū 'as Salt, i quali egli è certo che appartengono a 'Ibn Hamdīs, ecc. (4).
Note a pie di pagina
1 (1) Da' codici E e C, che tornano l'uno e l'altro all'ultimo volume dell'opera di ^Imād 'ad dīn, con qualche lacuna, e tra le altre il titolo del capitolo, che io ho preso da A, fog. 143 recto. Cf. Dozy, Catal., II, 280, 282. (2) E, fog. 20 verso. C, fog. 7 recto, ha gli ultimi squarci delle poesie date qui da ^Imād 'ad dīn; le quali sommano a 123 versi, e tra questi 58 mancanti nel codice di Pietroburgo. (3) Seguono i 4 versi pubblicati dal Dozy, Abbadidar, II, 44, ed altri due: e si trovan tutti nel codice di Pietroburgo. (4) Son cinque versi, e si trovano, preceduti da altri 4, e seguiti da altri 3, nel codice di Pietroburgo, fog. 13 recto e v., ed anche nel cod. Vaticano.