Textus Originalis
9. « Hai tu cervello? Abbi fermo proposito! Chi sta in disparte, non chiappa nulla [oggi né] domani » (1). L'emiro Tāg 'ad dawlah (Corona del principato) Ga^far, figliuol dell'emiro Tiqat 'ad dawlah (Fidanza del principato), re di Sicilia (2). Ho letta la seguente nota marginale di un erudito egiziano, scritta l'anno quattrocenventisette (3) (5 ott. 1035 - 24 ott. 1036): I più bei versi estemporanei che uom abbia dettati a' nostri tempi, son quelli [improvvisati] dal detto emiro al veder due giovani vestiti di [drappo] di colore diverso: l'un rosso e l'altro nero, ecc. (4). 'Abū Sulaymān Hibat 'Allah, il Segretario. Scrisse questi ad 'Abū 'al Hasan ^Alī 'ibn 'abī 'al Hayr 'ibn ^Abd 'ar Rahmān 'ibn 'abī 'al Bašar, 'al 'Ansarī, 'as Siqillī (Siciliano, oriundo di Medina) i versi che seguono, ecc., e n'ebbe in risposta questi altri, ecc. (5).
Note a pie di pagina
1 (1) Letteralmente: « (Uom) lontano non conseguisce bene nel [tempo] ignoto ». (2) E, fog. 40 recto; C, fog. 10 recto. Cf. St. dei Mus., II, 349 segg. (3) Il testo ha 527. Correggo questa data secondo 'Ibn Hallikān, qui appresso, Cap. LXVIII, § 10. (4) Son tre versi; il testo de' quali si vegga nell' 'Ibn Hallikān, l. c. (5) E, fog. 40 recto; C, fog. 10 verso. Si vegga il nome di 'Abū 'al Hasan ^Alī nel § 1° del presente capitolo, pag. 429, dove il casato ha la variante 'ibn 'abī 'al Bašāyr ed 'ibn 'abī 'al Bišr.