Textus Originalis

che i Due fanciulli (1) e la Capretta (2) gli invidiano la lucidità (3) e il felice influsso; e rende immagine della sua alacrità e del suo ardore, il buon vino e l'incendio. Tali i versi che seguono, ecc. (4). 'Abū Hafs ^Umar 'ibn Rahīq. Scrisse una elegia per la città [capitale] dei Rūm, presa dai Rūm l'anno cinquecentoquattro (20 luglio 1110-9 luglio 1111). Eccone alcuni versi (5):

Note a pie di pagina

1 (1) ^Al ^Iqyānī vuol dir « due bambini », come si vede da un proverbio riferito da Lane, Lib. I, pag. 2118, 2a colonna. Ancorché né i dizionari, né i trattati d'astronomia dian questo nome, parmi che l'autore accenni ai Gemini. Avea bisogno di una assonanza col vocabolo seguente. (2) 'Al ^Alyūq o dell'Auriga, Capella secondo i dizionari. Veggasi Schjellerup, il quale, op. cit., pag. 91-93, crede sia trascrizione dell' A i x di Tolomeo. (3) Letteralmente: la densità. Secondo i lessicografi arabi 'Al ^Aiyūq è stella rossiccia e lucente, sul lembo diritto della via Lattea; segue le Pleiadi e si leva pria di 'Al Gawzā' (Orione o i Gemini). (4) Sono 35 versi, scompartiti in cinque squarci. V. St. dei Mus., III, 666, nota 1. (5) K, fog. 64 recto; C, fog. 17 recto. Quest'ultimo codice ha 40, invece di 4; così la data tornerebbe tra il 24 giugno 1145 e il 12 giugno 1146. Indi si vede che il nome Rūm dopo « città » fu sbaglio di copia nel codice dal quale derivano C e K. Oltrechè Rūm non è nome di città ma di nazione, sia Romani, Bizantini e in generale Cristiani di Europa, egli è certo che il poeta non può alluder né all'antica Roma né alla nuova. Roma fu presa da' Cristiani seguaci di Roberto Guiscardo, rinforzati di molti Musulmani di Sicilia, nel 1084; Costantinopoli era ancora inviolata da' Barbari e non venne mai in capo agli Arabi di chiamarla Roma; e se ci volgiamo alla Spagna, dove i Rūm avean più d'una capitale,