Textus Originalis
« Poi le dissi: l'emiro 'Ibn Yūsuf somiglia a te ed è [altrettanto] difficil cosa d'arrivare dov'egli alberga ». « Deh! intercedi per me presso di lui, e fagli ricordo di me, quando vai in casa sua a salutarlo ». Scritti cotesti versi, Muhammad li fé' recapitare mentre [l'emiro sollazzavasi] in una sua loggia. Il quale ne fu commosso e molto ammirò la poesia: onde gli largì una gran somma di danaro. Le [idee di cotesti] versi son tolte da quel passo di 'Ar Rūmī ecc. § 6 (1). L'anno cinquecentonove (27 mag. 1115-15 mag. 1116) morì Yahyà ('ibn Tamīm 'ibn 'al Mu^izz 'ibn Bādīs, emiro dell'Affrica propria), mentre ^Alī [suo figliuolo] si trovava in Sfax. Arrivato [in 'Al Mahdīah] e preso il regno, egli [incominciò a] mandare a Sfax i suoi wālī; e così fece finché visse. Ma venuto a morte e succedutogli il figliuolo 'Al Hasan, questi inimicossi con Ruggiero (2); il quale fece assediare 'Al Mahdīah dalle sue armate, onde seguì l'occupazione di questa città e la fuga di 'Al Hasan, come si dirà largamente nel seguito [di questo libro], se a Dio piaccia. Insign_oritosi [Ruggiero] di 'Al Mahdīah e postovi il suo ^āmil, il che avvenne l'anno quarantatrè (22 maggio 1148 - 10 maggio 1149), mandò alla città di Sfax un'armata che se ne insignorì. E diede [il re] l'amān ai cittadini, [intendasi] agli infimi (3); vi fece stan-
Note a pie di pagina
1 (1) A, pag. 61; B, fog. 30 verso.
2 (2) Il ms. ha qui e appresso L.gār.
3 (3) Si veggano le due diverse lezioni de' codici e la preferenza che ha data il prof. Fleischer a quella che porterebbe a tradurre « ai cittadini per compassione ». Credo migliore l'altra che ho seguita. Fu sempre uso dei signori, massime se nuovi, il tagliare i papaveri più alti e risparmiare i piccini. E ne abbiamo un esempio in questo medesimo capitolo, § 8, nel quale si narra la condotta della corte di Palermo verso gli abitatori delle Gerbe, che s'erano sollevati il 1154.