Textus Originalis
CAPITOLO LXV. Dal Tārīh 'al Hukamā (Cronica dei filosofi), [compilato] da Muhammad 'ibn ^Alī 'ibn Muhammad, 'al Hatībī, 'az Zūzanī (1). 'Anbīd.q.līs (Empedocle) (2), un dei grandi filosofi dei Yunān (Ionii, ossia Greci antichi), è il primo e più antico dei cinque noti sotto il nome di colonne dei filosofi e della filosofia. E sono: questo Empedocle, Pitagora, Socrate, Platone e Aristotile figliuolo di Nicomaco lo Stagirita (3). Questa è la schiera dei cinque, ai quali fu propriamente attribuito dai Greci antichi il nome di filosofi. La lingua yunānīah (ionia) si dice anche 'agrīqiah (greca) ed è delle più ricche e nobili favelle.
Note a pie di pagina
1 (1) Codice di Parigi, Suppl. ar., 672. Si confronti Wenrick, De auct. graec. versionibus; Reinaud, Géographie d'Aboulfeda, Intr., pag. XCVII, e Dozy, Catalog., II, pag. 289. Do il nome del compilatore secondo il cod. parigino, in fin del quale si legge che l'opera fu compiuta l'anno 647 (1249-50). Avvertasi che Zūzanī vuol dire da Zūzan presso Nisabūr, e Hatībī, discendente da un hatīb, ossia oratore sacro. Confrontato il testo con un codice che ho comperato di recente in Roma, ne darò le varianti notandole con la lettera D. La P indica il codice parigino. (2) P, pag. 13; D, fog. 6 recto. (3) P, 'an N.šāgūrī; D, 'an N.tāgūrī. Sembrano erronee trascrizioni da 'as Satāgūrī.