Textus Originalis

iāt fī 'asūl 'al handasah (Libro degli assunti [lemmi] su i fondamenti della geometria) (1); Kitàb 'al mafrūdāt, Maqālah (Libro delle obbligatorie) (?), [Unico] capitolo (2); Kitàb hawāss 'al mutallatāt 'al qāymat 'az zawāyā (3) (Libro delle proprietà dei triangoli rettangoli) (4) ; Kitàb sā^āt 'alāt 'al ma' 'allatī tarmī bil banādiq, Maqālah (Libro delle ore, [ossia descrizione] dello strumento idraulico che gitta palline , [ Unico ] capitolo) (5).

Note a pie di pagina

1 (1) Hg, V, 144, n. 10,450; Harles, IV, 177. Il vocabolo arabico è pretta traduzione del plurale di Λήμματα « preso [a dimostrare], argomento ». V. Fihrist, 1. c.

2 (2) Così anche in D, nel Fihrist, 1. c., e in Hg, V, 154, n. 10,514. L'accordo veramente singolare di tutte le fonti in questa lezione mi obbliga a seguirla, quantunque né si possa adattare ad alcuna delle note opere di Archimede, né si possa comprendere il significato. Quei noto vocabolo suona precetto obbligatorio del Corano, e treccia che abbia intagliata la cocca! La versione latina Datorum, seguìta da Casiri, fu data per lo primo da Pococke, nell' Abulfaragi, testo, p. 64, e versione p. 41, nel qual luogo questo libro è attribuito ad Euclide. Ma è erronea con tutto ciò la lezione? E va intesa forse come sinonimo dei Lemmi?

3 (3) Hg, V, 82, n. 10,101, Fihrist, 1. c.

4 (4) Il codice D aggiugne: maqālah, « [un sol] capitolo ».

5 (5) Hg, V, 93, n. 10,167. Casiri tradusse erroneamente: « De instrumentis idraulicis, ubi de cochleis ad aquas exhauriendas ». Si tratta invece della clepsidra con soneria, che comparisce la prima volta appo gli Arabi; cioè l'orologio ad acqua, come quello donato da Hārūn 'ar Rašīd a Carlomagno; quello di Damasco, descritto da 'Ibn Gubayr nella seconda metà del XII secolo; e quello di Ruggiero re di Sicilia, del quale avanza nella Cappella Palatina di Palermo la iscrizione trilingue, data il