Textus Originalis
Muhammad 'ibn 'Ishāq 'an Nadīm dice nel suo libro (1). So da un uomo degno di fede che i Rūm bruciarono quindici some dei libri d'Archimede. Egli aggiugne: A questo proposito si narra un fatto che sarebbe lungo a spiegare, e [però] nol racconta per intero.
Note a pie di pagina
1 1142. V. St. de' Mus., III, 684 a 686. La iscrizione trilingue fu ripubblicata da me nella parte 1a delle Epigrafi arabiche di Sicilia, che uscì alla luce nella Rivista Sicula, Palermo 1869, e poi in una nuova edizione in 4°, Palermo 1875. Quivi la iscrizione è data nella tav. I, fig. 3, e spiegata a pag. 17 segg. Il titolo del trattato attribuito ad Archimede si legge, con una variante di poco momento, nel Kitàb 'al Fihrist, testo, 266, lin. 23, e 285, lin. 18.
2 (1) Il libro citato è il celebre Fihrist, del quale abbiam ora la edizione del Flügel, Lipsia 1871. Si vegga quivi la pag. 296 del testo, e si confronti Abulfaragi, l. c.