Textus Originalis

« che il Dio: e portavano un feretro sulle teste. Lo « deposero a terra; quindi avanzossi ^Umar; fecela « preghiera su quello; lo seppellì; ricevette le con- « doglianze degli astanti: e alfine tutti andaron via. « [Insistendo] allora per aver la risposta, mi fu detto: « Lo šayh è impedito dal duolo del padre che rimase « in Sicilia » e il feretro che tu hai visto è quello del « padre, il quale era deliberato a morire e comandò « che i suoi se ne racconsolassero. Altra risposta non « avrai che ciò che hai visto ». Il tiranno di Sicilia, saputa così fatta [risposta], fece prendere lo šayh 'Abū 'al Hasan e trarlo alla forca in riva del Wādī ^Abbās (L'Oreto). Quivi fu impiccato: recitava il libro del Sommo Iddio, finché spirò, che Dio abbia misericordia di lui! Questa rivolta di Sfax contro i Cristiani portò seco quella di tutti i paesi della costiera; sì che si liberarono dalle mani del nemico. Stette ^Umar a reggere Sfax finché non venne nell'Affrica [propria] il califo ^Abd 'al Mūmin, per assediare 'Al Mahdīah. ^Umar portossi allora in quella città con una comitiva degli šayh di Sfax e prestarono ubbidienza ad ^Abd 'al Mūmin; il quale destinò nel paese un hāfiz (1) almohade e comandò ad ^Umar di ritornare al paese e di amministrarvi le faccende dell'erario. Quest'ufizio tenne ^Umar fino alla morte e gli succedette in quello il figliuolo ^Abd 'ar Rahmàn 'ibn ^Umar ecc. § 7 (2). Venuto a morte Yahyà 'ibn Tamīm ('ibn 'al Mu^izz 'ibn Bādīs) regnò dopo di lui il

Note a pie di pagina

1 (1) Si vegga il significato di questo titolo qui sopra, pag. 46, nota 1.

2 (2) A, pag. 82; B, fog. 40 recto.