Textus Originalis
suo figliuolo ^Alī, il quale non volle lasciare in pace Rāfi^ 'ibn Makan 'ibn Kāmil, wālī di Cabes, del quale Yahyà avea tollerati parecchi abusi. Tra questi [è da annoverare] che Rāfi^ avea fatta costruire nella marina di Cabes una nave per usarla in qualunque servizio marittimo che gli potesse occorrere. Non gliel'aveva impedito Yahyà, al contrario, avealo aiutato a quella costruzione e aveagli fornita ogni cosa bisognevole: ma salito che fu al trono ^Alī, non sofferse [il fatto di Rāfi^], pretendendo che nell'Affrica [propria] nessuno rivaleggiasse col principe nelle intraprese marittime. Mandò pertanto un'armata alla costiera di Cabes, per impedire la partenza di quella nave e prenderla se mai salpasse: di che informato Rāfi^ scrisse a Ruggiero, principe di Sicilia, chiedendogli aiuti contro ^Alī e pretestando di avere costruita quella nave al solo scopo di mandare alcuni presenti che ei bramava di offrirgli. Ruggiero spedì a Cabes una grossa armata in soccorso di Rāfi^; ed ^Alī, risapendolo, adunò i principali del suo governo per consultarli sul [grave] caso. Tutti consigliavano che si richiamasse l'armata e che si chiudessero gli occhi su [la condotta tenuta da] Rāfi^ in questo affare, [convenendo meglio] mantener la pace fermata tra ^Alī e Ruggiero. Ma ^Alī sdegnò il consiglio: comandò che il rimanente dell'armata salpasse immantinente alla volta di Sfax. E così fecero, e trovarono i Rūm già sbarcati, seduti a un banchetto che Rāfi^ lor aveva imbandito. All'improvviso comparir dell'armata, corsero [i Siciliani] alle navi; ma i Musulmani arrivarono prima di loro alla più parte di quelle, ed uccisero grande numero dei Rūm. Dice 'Abū 'as Salt: « Si salvò chi potè; si difesero con la