Textus Originalis

CAPITOLO LXVII. Dal Tahdīb 'al 'Asmā' (ortografia dei nomi proprii) per Muhiy 'ad dīn 'Abū Zakarīā Yahyà, 'an Nawāwī (1). Si è detto nella biografia di Adamo che 'Ibrāhīm (Abramo) è nome straniero, su la ortografia del quale corrono varie opinioni. La forma più comune è 'Ibrāhīm; dopo quella viene 'Abrahām: e l'una e l'altra lezione si trova nelle sette [sure] (2). La terza, la quarta e la quinta forma sono 'abr.h.m, con le vocali i, o, ed u sulla lettera h; le quali forme sono riferite dall' 'imām 'Abū Hafs ^Umar 'ibn Halaf 'ibn Makkī, 'as Siqillī (il Siciliano), grammatico e lessicografo, nel suo libro che s'intitola Tatqīf 'al lisān.

Note a pie di pagina

1 (1) Dall'edizione del Wüstenfeld, Gottinga 1842-47, pag. 126. (2) La seconda, cioè, del Corano e le seguenti fino alla ottava, o secondo altri alla nona. Del resto gli autori arabi non son d'accordo sul titoli di queste sette sure, chiamate matānī; né sul vero significato di questa ultima appellazione.