Textus Originalis

CAPITOLO LXVIII. Dal Wafayāt 'al 'A^yān, ecc. (Le morti degli uomini illustri e le notizie dei contemporanei), per 'Ibn Hallikān (1). § 1. Dalla biografia di 'Abū 'al ^Abbās 'Ahmad 'ibn ^Abd 'as Saīd, 'al 'Irbilī (da Arbela), intitolato Salāh 'ad dīn (2). Quando l'imperatore, principe della Sicilia, arrivò su la costiera di Siria, l'anno secentoventisei (30 nov. 1228 -19 nov. 1229), 'Al Mālik 'al Kāmil (sultano ayyūbita d'Egitto) gli mandò ambasciatore questo Salāh 'ad dīn; il quale, avendo fermati i patti del trattato e avendo fatto giurar questo dall'imperatore, scrisse ad 'Al Mālik 'al Kāmil [i seguenti versi]: « Il capo (3) (dei Crociati), l'imperatore, ha affermato questa esser pace durevole, tai sono le sue parole »,

Note a pie di pagina

1 (1) A, codice di Parigi, Suppl. ar., 702; B, id., 704; C, edizione del Cairo, 1275 (1859); R, codice del fu M. Toussaint Reinaud; S, edizione del barone De Slane, tomo I, Parigi 1842; W, edizione del Wüstenfeld, Gottinga 1835-50. (2) S, pag. 88; W, fasc. I, pag. 105, n. 75; C, vol. 1°, pag. 84. Nella versione inglese del baron De Slane, I, 168. (3) In luogo di za^īm che qui vale « duce, capo »; W, ha la^īn « maledetto ».