Textus Originalis
passò ad 'Al Qayrawān. Secondo altri ei nacque in 'Al Mahdīah l'anno trecentonovanta (1000 dell'era volgare) da uno schiavo Rūmī [che poi fu] liberto [della tribù] di 'Azd: egli morì l'anno quattrocensessantatrè (1070-71). Il padre facea l'orafo in 'Al Muhammadīah, ch'era il suo paese, ed insegnò quest'arte al figliuolo; il quale studiò anche l'erudizione e fece poesie in 'Al Muhammadīah. [Il giovane], aspirando a cose più alte e ad impancarsi con gli eruditi, andò ad 'Al Qayrawān, dove acquistò fama; lodò il principe del paese; entrò al suo servigio e rimasèvi finché gli Arabi [testé venuti d'oltre il Nilo], gittatisi sopra 'Al Qayrawān, non fecero strage dei cittadini e non disertarono il paese. Riparando allora nell'isola di Sicilia, egli rimase in Mazara fino alla sua morte. Io ho vista una nota di mano di un uomo illustre, nella quale si dice, che 'Ibn 'ar Rašīq trapassò, che il Sommo Iddio abbia misericordia di lui, nel quattrocencinquantasei (1064); ma la data che abbiam testé riferita è più credibile. Mazara è terra nell'isola di Sicilia: noi ne faremo parola, se piaccia al Sommo Iddio, nella biografia di 'Al Māzarī. Altri dice che 'Ibn 'ar Rašīq morì in Mazara suddetta il sabato, primo di dū 'al qa^dah del cinquantasei (15 ottobre 1064). Il vero poi lo sa Iddio.... (1). Si nota ancora tra le opere di 'Ibn 'ar Rašīq la Qurādat 'ad dahab (Le pagliucce d'oro), piccola di volume, grande per l'utilità; il Kitàb 'aš šudūd fī 'al lugah (Le anomalie della
Note a pie di pagina
1 (1) Seguono le citazioni di parecchi versi d' 'Ibn 'ar Rašīq, che non fanno al nostro argomento. L'autore poi ripiglia come qui appresso.