Textus Originalis

eloquente, pronto alle risposte; elegante poeta; piacevole e istruttivo nel conversare. 'Al Mansūr l'onorò molto, e fu verso di lui tanto più generoso e largo di benefizii, quanto il poeta domandava con molto garbo e sapea cavargli il denaro [dalle tasche] assai sottilmente. 'Abū 'al ^Alā compilò per 'Al Mansūr il suddetto Kitàb 'al fusūs, condotto ad imitazione dell' 'Amālī (i Dettati di) 'Al Qālī (1), ed ebbene in ricompensa cinquemila dinar. Ma le sue citazioni furon tenute false, e l'opera cadde in discredito insieme con l'autore (2).... Morì questo Sā^id in Sicilia, l'anno quattrocendiciassette (1026-27), che Dio abbia misericordia di lui. § 4. 'Abū Muhammad ^Abd 'al Gabbār 'ibn 'abī Bakr 'ibn Muhammad 'ibn Hamdīs, 'al 'Azdī, 'as Siqillī (il Siciliano, della tribù arabica di 'Azd) (3), il celebre poeta. 'Ibn Bassām scrive di lui le seguenti parole: « Ei fu valente poeta; colse immagini peregrine e riuscì a dipingerle con eleganti e nobili detti. Trovò felicissime similitudini; tuffossi nel mar del [bello] stile, per trarne fuori [molte] perle di

Note a pie di pagina

1 (1) 'Abū ^Alī 'Ismā^īl, morto in Cordova nel 967 dell'èra volgare, erudito e filologo del Diār Bakr (Mesopotamia) autor di molte opere, tra le quali questa de' Dettati, ch'è un centone di tradizioni preislamitiche e musulmane. V. De Slane, op. cit., I, 210, e la nota del traduttore. Cf. Hāggī Halīfah, IV, 424, n. 9072. (2) Letteralmente: « la gente rifiutò il suo dire e il suo libro ». Segue un aneddoto di questo arguto bugiardo a corte di 'Al Mu^āhid di Denia, il nostro leggendario Mugeto dell'XI secolo, e poi continua come appresso. (3) S, I, 420; W, IV, 110, n. 407; C, I, 428. Versione De Slane, II, 160.