Textus Originalis
quando occuparonla i Rūm, l'anno quattrocensessantaquattro (29 sett. 1071 - 16 sett. 1072), riparò presso 'Al Mu^tamid 'ibn ^Abbād. Scrive 'Ibn 'as Sayrafī (il figlio del Cambiatore) (1): Ritraggo che l'anno cinquecentosette (18 giugno 1113-6 giugno 1114) egli viveva ancora in Ispagna. Il vero, poi, lo sa Iddio. § 7. 'Abū ^Abd 'Allah Muhammad 'ibn ^Alī 'ibn ^Umar (2) 'ibn Muhammad, 'at Tamīmī, 'al Māzarī (della tribù arabica di Tamīm, nato in Mazara) (3), giureconsulto malekita e tradizionista, fu di que' sommi che notansi [a dito] nella [dottrina della] trasmissione ed esegesi delle tradizioni. Egli dettò un eccellente cemento sul Sahīh di Muslim (4) e intitolollo Kitàb 'al Mu^allim, ecc. (Insegnamento delle cognizioni contenute nel libro di Muslim): sul qual cemento il cadī ^Iyād (5) fondò la sua opera intitolata 'Al 'Ikmāl (Il compimento), della quale si è già detto e che è veramente il compimento di quest'opera di 'Al Māzarī. Il quale scrisse ancora molte opere di erudizione e dettò lo 'Idāh
Note a pie di pagina
1 (1) 'Abū 'al Qāsim ^Alī 'ibn Mungib 'ibn Sulaymān, egiziano, tradizionista ed autore di una storia dei vizir. V. De Slane, loc. cit. (2) Manca 'Ibn ^Umar in W. (3) S, pag. 681; W, VII, 12, n. 628; C, I, 693. Versione inglese, III, 4. (4) Una delle più antiche ed autorevoli raccolte di Tradizioni del Profeta. (5) 'Abū 'al Fadl ^Iyād 'ibn Mūsā 'al Yahsibī (della tribù himyarīta di Yahsib) da Ceuta, nato il 1083, morto il 1149, celebre tradizionista e giureconsulto e cadì di Granata. V. la citata versione del baron De Slane, II, 417 segg.