Textus Originalis

Rassomiglia a questa replica quella riferita da 'Ibn Rašīq 'al Qayrawānī nel suo libro che s'intitola 'Al 'Anmūdag (1). Eccola: ^Abd 'Allah 'ibn 'Ibrahīm 'ibn 'al Mutannā, 'at Tūsī, chiamato 'Ibn 'al Muwaddib, oriundo di 'Al Mahdīah, cittadino di 'Al Qayrawān, il celebre poeta, avea la smania de' viaggi; era dato allo studio dell'alchimia e della pietra [filosofale]; ma vivea povero, sovvenuto scarsamente dagli altri, e, se guadagnava qualcosa, [subito] la sciupava. Or costui viaggiando alla rolta dell'isola di Sicilia (2) fu preso in mare dai Rūm, presso i quali rimase prigione lungo tempo, infino a che Tiqat 'ad dawlah Yūsuf 'ibn ^Abd 'Allah 'ibn Muhammad 'ibn 'al Husayn, 'al Qudā^ī (3) principe di Sicilia, fermata una tregua coi Rūm, non riebbe da loro i prigioni [musulmani], tra i quali trovossi il suddetto ^Abd 'Allah. Questi allora indirizzò a Tiqat 'ad dawlah una qasīdah, lodandolo e ringraziandolo del beneficio. Sperava il poeta [dallo emiro un bel]

Note a pie di pagina

1 cadì supremo sotto il califo 'Al Māmūn, non ha alcuna connessione con lo squarcio che appartiene al nostro subietto. 'Ibn Hallikān, a proposito d'una mordace risposta che avea fatta il suo protagonista al califo, ne infilza alcune altre e vien infine ad un re anonimo che, assediando una città anonima, mandò a intimare la resa con un verso del Corano (XXVII, 18), che tratta di Salomone; ma gli assediati gli rimbeccarono col verso 19. « Ed egli die' in uno scoppio di risa a queste parole ». A questo punto il biografo continua, come nel testo. (1) Veggasi il § 2 di questo capitolo a pag. 512. (2) Così C e W; i codici A, B, R, hanno « un'isola vicina alla Sicilia ». (3) Della tribù arabica di Qudā^ah. A questa appartiene il ramo di Kalb, dal quale prese nome più comunemente la dinastia degli emiri di Sicilia.