Textus Originalis

^Amr (1), non è questa [la valle di] Mina? (2). Or i voti [che si fanno] in questo [sacro] luogo non falliscono ». 18. « Augurai (3) che tu accennassi di assentirmi, quando mi lasciasti vedere (4) le [punte delle] tue dita tinte con l'hinnah (5). 19. « Or [aspetto nel monte] ^Arafāt (6) la nuova ch'io conseguirò il dono del tuo cuore ». 20. « [Lì] il sangue delle vittime (7) ci sarà buona guida e costante, ed augurio all'amore ». 21. « E nel baciar l'angolo della Caaba mi avvierò a lieto evento e ad una vita infiorata d'amore (8)». 22. « Le compagne riferironle queste parole: ella sorrise e disse: Chiacchere da indovini e fronzoli rettorici! »

Note a pie di pagina

1 (1) Ossia « madre di ^Amr » uno dei soprannomi da donna, come 'Abū « padre », seguito da nome proprio o fittizio, è soprannome d'uomo. Chiamasi anco 'Umm ^Amr la iena. Ma non pare che l'innamorato abbia voluto far simile cortesia alla sua bella. (2) Celebre luogo presso la Mecca. I pellegrini debbono avviarsi a quella valle il dì 8 di dū 'al higgah. (3) Seguo nel primo emistichio la lezione di C, accettata dal traduttore inglese. Quelle notate nella Bibl. non danno significato plausibile. (4) Letteralmente: « mi comparvero ». (5) È notissimo che le donne in Oriente si tingono in rosso le unghie delle mani con l'hinnah. (6) Il dì 9 di dū 'al higgah i pellegrini vanno a questa collina per sentire un sermone e cantar preghiere in comune. (7) Il 10 dū 'al higgah, giorno principale della festa, i pellegrini alla Mecca, al par che i buoni Musulmani in tutto il mondo, fanno sagrifizii di pecore o altri animali. (8) È superfluo di avvertire che uno de' principali riti del pellegrinaggio è di baciar la pietra nera incastrata in un angolo della Caaba. Superfluo ancora di notare le allusioni lubriche del poeta.