Textus Originalis
lessicografo, dotto in lingua araba, acuto, abile nelle questioni bibliografiche. Emigrò in Tunis, dove tenne il magistrato di cadī. Egregio oratore, egli solea recitare ogni venerdì una orazione [novella], composta da esso: e superava quelle di 'Ibn Nubātah (1). Abbiam di lui eccellenti poesie. Fu oriundo della Sicilia. ^Umar 'ibn ^Alī 'ibn ^Umar, 'as Saraqūsī (Siracusano). Siciliano, dotto grammatico, lessicografo e lettore del Corano, ei compose varie opere su le lezioni [del sacro libro], al par che su la grammatica e la versificazione. Egli insegnava lettura [del Corano] nella moschea gāmi^ di Misr (Cairo vecchio). Il tradizionista 'As Silāfī lo conobbe in Misr (2). Abbiam di lui delle poesie. Muhammad 'ibn 'al Hasan 'ibn 'at Tāzī (3), il Siciliano, soprannominato 'Abū ^Abd 'Allah, rimase in Sicilia, dove fu preposto alla composizione [dei dispacci d'ufizio]. Fu grammatico, erudito, uomo egregio e lasciò delle poesie tra le quali questi due versi, ecc.
Note a pie di pagina
1 (1) V. il nostro Cap. LXIII, pag. 463, nota 2. (2) Seguon due parole che non so deciferare. Si confronti con l'identico articolo dato da 'As Suyūtī sotto il nome di ^Utmān 'ibn ^Alī nel Cap. LXXVI, a pag. 676 del testo. Lo stesso nome di ^Utmān è citato dal Maqrīzī nel nostro Cap. LXXIV, a pag. 663 del testo, lin. 2a. Si può supporre sbagliato il nome da 'Ad Dahabī e ritener quello che danno i due biografi egiziani. (3) Leggo così secondo il nostro Cap. LXIII, § 3, pag. 448 di questo volume. Il codice qui ha T ā w ī.