Textus Originalis
Muhammad 'ibn Sadūs, soprannominato 'Abū ^Abd 'Allah, il Siciliano, grammatico e segretario, avanzò ogni suo contemporaneo in grammatica: il verso [poi] e la prosa ubbidivano alla sua mano (1). Muhammad 'ibn ^Abd 'Allah, il Siciliano, lettor del Corano e lessicografo, soprannominato 'Abū Bakr, va noverato tra' dotti in lezioni [del sacro libro]. Ei fu uomo ascetico e religioso. Travagliato d'amore per un giovane figliuolo d'un qāyd in Sicilia, tanto se ne accorò, che il suo corpo si strusse, sputò sangue e consunto dal mal di petto, abbandonò questo mondo e passò all'altro prima d'invecchiare. Che Iddio lo rimuneri e gli perdoni. Muhammad 'ibn ^Alī 'ibn 'al Hasan 'ibn ^Abd 'al Barr, 'as Siqillī, 'at Tamīmī, 'al Qurāšī (Siciliano, Coreiscita del ramo di Tamīm), il lessicografo, fu uomo egregio, perfetto. Nato in Sicilia, viaggiò per istudiare; poi, ritornando al suo paese, andò a corte di 'Ibn Mankūd (2) principe di Mazara; il quale divenne suo stretto amico e diègli alto stato. Questo 'Ibn Mankūd era uomo d'illibati costumi e grande astinenza. Si ritrae che il detto Muhammad (3) vivea fino all'anno quattrocencinquanta (1058-9), e che
Note a pie di pagina
1 (1) Letteralmente: « alle sue redini ». (2) Correggo così con certezza la lezione M.d k ū d del testo. ^Abd 'Allah 'ibn Mankūd fu uno de' regoli surti alla caduta dei principi kalbiti di Sicilia. (3) Il nome di 'Ibn ^Abd 'al Barr è scritto malissimo in questo luogo, ma la persona non è dubbia.