Textus Originalis
^Abbād, prima che questi prendesse lo Stato, era la stessa dimestichezza che corre tra le due stelle Farqād (1) e la stessa vicinanza che è tra l'occhio e l'orecchio. Ma quando 'Al Mu^tadad ebbe ben fermati i piè [sul trono], 'Abū Hafs, apprendendo qualche mal tiro [del nuovo principe], sorressi in casa (2) affinchè il Fato sbagliasse il [suo colpo sopra il] savio e le magagne [di ^Abbād] giovassero all'insidiato. Per la qual cosa domandò ad 'Al Mu^tadad il permesso di fare un viaggio, e soggiornò alquanto in Sicilia: ma gli orizzonti eran troppo angusti per la sua gloria e le maraviglie raccontate di lui trapassavano i confini della Siria e dell' ^Irāq. Partito poscia per l'Egitto, arrivò alla Mecca ed ebbe, cammin facendo, il libro di 'At Tirmidī (3), il quale egli poi fu il primo a diffondere nel Magrib. Ritornato poscia in Ispagna, soggiornò in Murcia; ma quando i Rūm s'impadronirono di questo paese e i tempi si fecero grossi, ritornò alla sua patria, [attirato] da una speranza che gli scavò la tomba, facendogli uscir di mente il sospetto in cui era venuto una volta e dimenticare com'egli avesse già schivato un colpo che or non potea più ribattere. Infatti 'Al Mu^tadad [un dì] chiamollo alla sua presenza e comandò a due paggi negri di metterlo a morte. I quali eseguirono con rammarico lor mala opra. Trapassato che fu questo valentuomo, ogni cosa andò di traverso ad ^Abbād; né egli fruì a lungo di questa bassa vita. Ecco alcuni versi del nostro poeta, ecc.
Note a pie di pagina
1 (1) Sono β e γ dell'Orsa Minore. (2) Letteralmente: « insalvatichì ». (3) Celebre compendio di Tradizioni del Profeta.