Textus Originalis

loro (1). Egli morì di emorroidi e mal di pietra, l'anno cinquecenquarantaséi (20 aprile 1151 - 7 aprile 1152), con grande allegrezza della gente [musulmana]. Raggar (Ruggiero), re dei Franchi, principe della Sicilia, morì di angina l'anno cinquecenquarantotto (29 marzo 1153-17 marzo 1154). Altri pronunziano questo nome 'Uggār (Uggiero). Amò molto i cultori delle scienze filosofiche: egli fece venire dalla costiera d'Affrica (2) lo Sarīf 'al 'Idrīsī (Edrisi) autore del Nuzhat 'al Muštāq, ecc. a fin di comporre per lui un'opera su la figura del mondo. Arrivato Edrisi appo di lui, il re lo accolse a grande onore e gli diè alto stato. Chiestogli, poi, da Edrisi del metallo da fabbricarne gli [strumenti] ch'egli immaginava, il re gli fé' recare delle verghe d'argento del peso di quarantamila dirhām; con le quali egli costruì dei cerchi in figura delle sfere celesti: e sovrapponendoli l'uno all'altro, lor dette la figura speciale [ch'egli bramava]. Ruggiero ne fu maravigliato. Aveva Edrisi adoperato in quel lavoro la terza parte dell'argento e un poco più, avanzandone quasi due terzi, che il re gli lasciò in guiderdone, e v'aggiunse centomila dirhām ed una nave testé arrivata da Barcellona con carico di varie specie di merci

Note a pie di pagina

1 (1) Questo proverbio si legge con poche varianti nel Maydānī, ediz. di Freytag, tomo II, pag. 588, e torna a quel che noi diremmo « uomo da non lasciarsi posar mosca sul naso ». (2) 'Al ^Adwah assolutamente, ossia « La terra del passaggio », come fu chiamata la costiera d'Affrica che guarda la Spagna. Lo Stretto di Messina era detto dagli Arabi d'Occidente 'Adwat 'ar Rūm, ovvero 'Al Farang. V. in questo volume, pag. 168, 183, 187.