Textus Originalis
(della tribù araba di Sulaym, famiglia di O^^^as) cugino di 'Abù 'al 'A^war 'as Sulamī, fu preposto dal (califo omeiade) Hišām 'ibn ^Abd 'al Mālik 'ibn Marwān all'Affrica [propria] ed alla Spagna, nel mese di safar, o, secondo altri, di 'al muharram, anno centodieci (16 maggio a 13 giugno ovvero 16 aprile a 15 maggio 728). Arrivato nell'Affrica [propria], egli mandò con forze navali ^Utmān 'ibn 'abī ^Ubaydah 'ibn ^Uqbah; il quale, sbarcato in Sicilia, spedì [a far correrie] dentro l'isola settecento uomini capitanati dal proprio fratello Habīb 'ibn 'abī ^Ubaydah (1); contro il quale avanzatisi i nemici, egli colse alla sprovvista il loro patrizio, e Iddio li sbaragliò. L'anno [cento] undici ^Ubaydah 'ibn ^Abd 'ar Rahmān mandò dall'Affrica (2) 'Al Mustanīr 'ibn 'al Habhāb 'al Hawšī (3) a far guerra in Sicilia con cento ottanta navi; il quale pose l'assedio alla loro [città]; ma, sopravvenuto l'inverno, ripartì con vento favorevole, e quasi arrivava a salvamento, quando levatasi una tempesta, l'armata fece naufragio, campandone diciassette navi sole. Quella che recava 'Al Mustanīr fu gittata su la costiera di Tripoli [di Barbaria. Di che informato] ^Ubaydah,
Note a pie di pagina
1 (1) Si confronti con 'Ibn 'al 'Atīr, 'an Nuwayrī, 'Ibn Haldūn e 'Ibn 'abī Dīnār, Cap. XXXV, XLVIII, L, LVI, vol. I, p. 361, ecc., II, 113, 171, 275, e si vegga il Bayān nel nostro Cap. XLIV, vol. II, p. 3, nota 4. (2) Questo squarcio, incominciando dalle parole « egli mandò con forze navali » si legge in postilla marginale. (3) Si corregga 'Al Mustanīr 'ibn 'al Hārit 'al Huraytī, come presso 'Ibn 'al 'Atīr, anno 113, nelle Aggiunte in fin di questo volume, e presso 'Ibn 'abī Dīnār, Cap. LVI, a pag. 274 del medesimo.