Textus Originalis
scrisse a Yazīd 'ibn Muslim 'al Kindī (della tribù arabica di Kindah) suo ^āmil in Tripoli, comandandogli di far mettere le ritorte a Mustanīr e inviarglielo con sicura scorta. Così legato arrivò appo ^Ubaydah; il quale lo fé' vergheggiare aspramente e condurre in giro sopra un asino per le strade di 'Al Qayrawān; poi per lungo tempo lo fé' vergheggiare ogni venerdì. Così fatto supplizio fu inflitto ad 'Al Mustanīr perchè egli s'era trattenuto nella terra dei Rūm tanto che gli sopraggiunse l'inverno e turbossi il mare e scatenaronsi i venti. 'Al Mustanīr rimase prigione presso ^Ubaydah. Questi l'anno centododici (26 marzo 730 - 14 marzo 731) mandava a far guerra in Sicilia Tābit 'ibn Haytam, della gente di 'Al 'Urdunn (provincia del Giordano); il quale fece cattivi e preda, poi tornò sano e salvo. L'anno quattordici (3 marzo 732 - 20 febb. 733) il medesimo ^Ubaydah mandò a far guerra in Sicilia ^Abd 'al Mālik 'ibn Qatan; il quale fece preda e ritornò sano e salvo. Mandò inoltre ad assalire la Sardegna un' ^Abd 'Allah 'ibn Zīād 'al 'Ansārī (della gente di Medina); il quale fece preda e ritornò sano e salvo. L'anno quindici (21 febb. 733 - 9 febb. 734) lo stesso ^Ubaydah spedì dall'Affrica Bakr 'ibn Suwayd; il quale andato in Sicilia, i Rūm gli vennero incontro e gittarono il fuoco su le sue navi, ecc. (1). Dalla biografia di ^Abd 'Allah 'ibn Barrī 'ibn ^Abd 'al Gabbār 'ibn Barrī, ecc., il grammatico e
Note a pie di pagina
1 (1) Questo squarcio, incominciando dalle parole « Questi, l'anno centododici » si legge in postilla marginale.