Textus Originalis
lessicografo, domiciliato al Cairo (1). Costui nacque in Misr (Cairo vecchio) il cinque del mese di ragab, anno quattrocentonovantanove (13 marzo 1106) e studiò l'erudizione con 'Abū Bakr Muhammad 'ibn ^Abd 'al Mālik, 'as Šantarīnī 'al Magribī (il Magrebino di Santarem), e con 'Abū ^Amr ^Utmān 'ibn ^Alī, 'as Siqillī (il Siciliano). Muhammad 'ibn 'Ibrahīm 'ibn Mūsā (2) soprannominato 'Abū Bakr, 'at Tamīmī, 'al Misrī, 'as Siqillī, 'as Sūfī (della tribù arabica di Tamīm, egiziano, siciliano, della setta dei Sufiti). Molto ei scrisse; viaggiò nell'Irāq a fin di raccogliere tradizioni, ma trasmessene poche (3). Egli ne apprese da ^Abd 'Allah 'ibn Muhammad 'al Mubārikī e dal costui maestro Hafs 'ibn ^Umar. Assistè alle conferenze [filosofiche] di 'Al Gunayd e di 'An Nūrī. Apprese le tradizioni da lui per intermediario, 'Abū Sa^d 'al Mālinī, il quale insegnolle ad 'Abū ^Alī 'al Husayn 'ibn ^Alī 'ibn Halaf e ad 'Abū 'al Hasan Muhammad 'ibn ^Abd 'al ^Azīz 'al Qūnī. Quest'ultimo riferisce le seguenti parole del detto Muhammad 'ibn 'Ibrahīm.
Note a pie di pagina
1 (1) Fog. 185 recto. (2) Codice di Leida, vol. I. Per questo personaggio si veggano le Vite de' Sufiti di Gāmī, nelle Notices et Extraits des Mss., vol. XII, 409, al nome di 'Abū Bakr Siqillī. Lo stesso trattato, a pag. 426 e 409, dice dei celebri Sufiti 'Al Gunayd ed 'An Nūrī, che si citano nel presente articolo. (3) Così traduco, perchè seguiva nel testo un vocabolo che par abbia detto: y a s f r a h.