Textus Originalis

Ga^far 'Ahmad 'ibn Muhammad 'ibn 'an Nahhās. Insegnò tradizioni in Sicilia; e da lui le apprese Yūsuf 'ibn 'abī Habīb 'ibn Muhammad, al quale egli diè licenza di pubblicare il cemento del suo Šihāb (1). Apprese tradizioni anche da lui, in Sicilia, 'Abū 'al Hasan Gaylān 'ibn Tamīm, 'al Fazārī (della tribù arabica di Fazārah). Al dire di 'Ad Dānī (2) questo Muhammad 'ibn Hurāsān morì in Sicilia il trecentottantasei (25 genn. 996 - 13 genn. 997) all'età di settantasei anni (3). Muhammad 'ibn Muhammad 'ibn Muhammad, intitolato Fahr 'ad dīn (Gloria della religione), soprannominato 'Abū ^Abd 'Allah [e chiamato comunemente] 'Ibn 'as Siqillī (Il figliuolo del Siciliano) (4), fu giurista della scuola di 'As Šāfi^ī; studiò

Note a pie di pagina

1 (1) Harraǧa ^anhu. V. Dozy, Suppl. ad vocem. Non trovo il titolo di cotesto libro in Hāggī Halīfah. (2) 'Abū ^Amr ^Utmān da Cordova, domiciliato in Denia, e però detto 'Ad Dānī, nacque il 981-2 e morì il 1052 dell'era volgare. Scrisse celebri opere su le Lezioni del Corano e su i dotti in quella scienza. Praticò molto con Mugāhid 'al ^Amirī, signore di Denia, il Mugetus de' nostri Annali dell'XI secolo, rinomato cultore della stessa scienza. V. 'Ibn ^aldūn, Prolégomènes, II, 456, con le annotazioni dell'erudito traduttore; e Sacy, nelle Notices et Extraits, VIII, 292 et passim. (3) Mi sembra verosimile che sia questi l' 'Ibn Hurāsān, che riferì al Siciliano 'Abū Bakr 'Ahmad alcuni fatti del recitator del Corano 'Ibn Gāzī, maledetto da' Sunniti dell'Affrica propria, perchè affiliossi alla setta di ^Ubayd 'Allah 'al Mahdī. Di ciò fa un curioso racconto il Riād 'an Nufūs, Codice di Parigi, Anc. Fonds, 752, fog. 107, citato da me a proposito d' 'Ibn Hurāsān, nella St. de' Mus., II, 225, nota 3. (4) Evidentemente questo non era che un nomignolo, e però è da tenersi erroneo il nome di Muhammad 'ibn Muhammad 'as