Textus Originalis
Zafar, ecc. (1). [Questo letterato], che Dio abbia misericordia di lui, fu travagliato per tutta la sua vita dalla povertà e costretto a dar la sua figliuola in isposa ad un uomo di condizione diversa, il quale la portò via in altro paese, dov'ei la vendette. Muhammad 'ibn 'al Musallam 'ibn Muhammad, soprannominato ^Abd 'Allah, 'al Quršī (Coreiscita) 'al (2) 'Al Māzarī (da Mazara), giurista della scuola di Mālik, nacque in Mazara, che è una delle città di Sicilia; andò in Egitto; apprese tradizioni da 'Abù 'al ^Abbās 'Ahmad 'ibn 'Ibrahīm 'ar Rāzī (da Rāj nel Hurāsān), giurista malikita, e ne die lezioni in Alessandria, dove si annoverarono tra i suoi discepoli 'Abū ^Abd 'Allah Muhammad 'ibn Muhammad 'ibn 'al Husayn, il giurista malikita; 'Abū Muhammad ^Abd 'al Karīm 'ibn Yahyà 'ibn ^Utmān, il grammatico, ed 'Abū 'al Qāsim Mahlūf 'ibn ^Alī 'ibn ^Abd 'ar Rahmān, 'at Tamīmī, 'al Qarawī (cittadino del Qayrawān, della tribù arabica di Tamīm) conosciuto sotto il nome di 'Ibn Gārah. Insegnò poi le tradizioni prese da lui un 'Abū Muhammad ^Abd 'as Salām 'ibn ^Atīq 'ibn Muhammad. Fu 'Al Māzarī uomo dotto, d'indole generosa, d'acuto ingegno e di gran merito. Soggiornò prima in 'Al Mahdīah; poi in Alessandria. Egli compose il Kitàb 'al Mu^allim, ecc. (Insegnamento
Note a pie di pagina
1 (1) Seguono tre versi; poi due altri, tolti da 'Ibn Hallikān, ed altri due tolti dalla Harīdah di 'Imād 'ad dīn. (2) Segue un vocabolo che non si legge intero. Forse Faqih, giureconsulto.