Textus Originalis

delle cognizioni contenute nel libro di Muslim) (1). 'As Silafī ci ha serbate alcune cose cavate dai suoi scritti, e dice ch'ei fu dei primarii teologi scolastici della scuola di 'Al 'Aš^arī (2). Egli compose dei trattati di teologia scolastica, tra i quali un comento dell' 'Iršād (Il buon indirizzo) (3), ed uno del Burhān (La dimostrazione), opera dell' 'Imām 'al Haramayn (4), sul qual comento 'Abū ^Alī, 'al Hadramī 'al Qarawī (cittadino del Qayrawān, oriundo dell'Hadramawt nell'Arabia meridionale) domandò ad 'Al Māzarī il permesso di dar lezioni. Morì 'Al Māzarī nel mese di ša^bān dell'anno cinquecentrenta (5 maggio a 2 giugno 1136). Il nome del suo padre è scritto da alcuni 'Al Muslim e da altri 'Al Musallam, che mi par meglio (5).

Note a pie di pagina

1 (1) Si vegga il Cap. LXVIII, § 7, a pag. 521 di questo volume. (2) V. qui sopra la nota 2, pag. 582. (3) Par che si tratti del Manuale di Tradizioni, del quale nel nostro Cap. CI, Append., testo, pag. 68. (4) 'Abū 'al Ma^ālī ^Abd 'al Mālik 'ibn ^Abd 'Allah, 'al Gūinī, chiamato 'Imām 'al Haramayn (Il preposto delle due città sante), autore dell' 'Iršād fī 'al kalām (Il buon indirizzo degli studi teologici), morto il 478 (1085-6). V. Hāggī Halīfah, I, 255, N. 507. (5) Il diligente ed erudito 'Al Maqrīzī, non ostante questo scrupolo su la lezione del nome patronimico, confonde senza dubbio il celebre giureconsulto di Mazara con un concittadino contemporaneo ed omonimo, del quale egli trovò i ricordi in Alessandria. Avean comune il nome di Muhammad e il soprannome di ^Abd 'Allah; ma il primo era figliuolo di ^Alī, figlio di ^Umar della notissima tribù arabica di Tamīm; il secondo, figliuolo di Muslim o Musallam, apparteneva alla tribù Coreiscita. Questi morì il 530 dell'egira, e l'altro visse fino al 536, com'è attestato concordemente dal Bayān, da 'Ibn Hallikān, dal comento di Sīdī Halīl