Textus Originalis

date da Ruggiero figliuol di Ruggiero (1), principe di Sicilia; assalirono il paese; fecervi strage e quindi passarono a Tinnīs, a Rasīd (Rosetta) e ad Alessandria, dove lasciarono orribili guasti. Quando fu promosso poscia al califato 'Al ^Adid lidīn 'Illāh e fatto vizir per la seconda volta Šāwir 'ibn Mugīr 'as Sa^dī (della tribù arabica di Sa^d), Marī (Amerigo I) re dei Franchi (di Gerusalemme), avanzatosi fino al Cairo, posevi l'assedio e messe la taglia sopra i cittadini: nel qual tempo fu bruciata la città di Fustāt (Cairo vecchio). Or egli avvenne allora che venti galee condotte dal capitano dell'armata dei Franchi approdassero in Tinnīs, 'Ušmūm e Munyat Gumar; ne' quai luoghi uccisero e fecero prigioni uomini e donne. Essendo poi califo [lo stesso] 'Al ^Adid e vizir per lui Yūsuf 'ibn 'Ayyūb, intitolato 'Al Mālik 'an Nāsir e Salāh 'ad dīn (Saladino), vennero i Franchi in Damiata nel mese di rabī^ primo del cinquecensessantacinque (23 nov. a 22 dicembre 1169) con mille dugento navi e più. Mossero contro di loro dal Cairo gli eserciti musulmani, messi su con tanta spesa che passò i cinquecento cinquanta mila dīnār. Aspra e fiera travagliossi la guerra per cinquantacinque giorni; nel quale incontro 'Al Mālik 'an Nāsir (Saladino) fece prendere e mettere a morte parecchi ottimati egiziani, per sospetto di pratiche e di carteggio coi Franchi. Ecco ora l'origine di questo grave avvenimento. Quando venner di

Note a pie di pagina

1 (1) Il testo ha Lūgīz 'ibn Bagāw. Ognun sa che non trattasi di re Ruggiero, ma di Guglielmo il Buono.