Textus Originalis

Siria in Egitto i Guz (di schiatta turca) seguendo 'Asad 'ad dīn Šīrkūh, i Franchi di Gerusalemme mossero guerra all'Egitto, temendo che i Guz non se ne impadronissero. E chiesero soccorso ai lor fratelli di Sicilia; i quali aiutaronli di danari e d'armi, e mandaron loro grande numero d'uomini provveduti di gatti (1) e di mangani. Sbarcarono in Damiata, nel mese di safar (25 ottobre a 22 novembre 1169) col numero di navi che abbiamo notato di sopra, e circondaron la città per terra e per mare. Il sultano mandovvi ^Amr, intitolato Taqī 'ad dīn, figliuol d'un suo fratello, e, dietro a questi, con milizie, l'emir Šihāb 'ad dīn 'Al Hāzimī: ben provveduti entrambi di danari, di vittuaglie e d'armi. Quei di Damiata tenean fermo contro gli assalti dei Franchi, i quali aspramente li travagliavano. Ondechè Saladino mandò a chiedere aiuti a Mahmūd 'ibn Zankī, principe di Siria, intitolato Nūr 'ad dīn (Norandino): al quale ei fece sapere che non poteva uscir dal Cairo e andar contro i Franchi, per timore che gli Egiziani [nella sua assenza] non sorgessero contro di lui. Norandino allora gli mandò l'una dopo l'altra delle schiere [di ausiliari], e mosse, egli in persona, di Damasco per assalire i paesi tenuti dai Franchi su la costiera. Fecevi incursione e messeli a ferro ed a fuoco: il che risaputo dai Franchi che stavano all'assedio di Damiata, temettero che Norandino non s'impadronisse dei loro paesi; onde levaron l'assedio il dì venticinque di rabī^ primo (17 dic. 1169), dopo avere

Note a pie di pagina

1 (1) Dabbābāt. Si vegga il nostro Cap. XXXV, anno 570, nel vol. I, 496, nota.