Textus Originalis
perdute per naufragio da trecento navi e aver visto molto assottigliato l'esercito da una moria che gli si era appigliata. Bruciarono i mangani ed altre [macchine da guerra] troppo gravi a riportar via. Saladino ebbe a dire in questo incontro: Io non ho mai visto uom più liberale del [califo] 'Al ^Adid. Quando i Franchi posero l'assedio a Damiata, egli mi sovvenne d'un milione di dīnār, senza contar le vestimenta, né le altre cose. CAPITOLO LXXVI. Dal Bugiat 'al wa^āh, ecc. (Quanto possono desiderar coloro che raccolgono le biografie dei lessicografi e dei grammatici), opera dello šayh, ecc. Galāl 'ad dīn ^Abd 'ar Rahmān 'as Suyūtī (1). Muhammad 'ibn Hurāsān, grammatico Siciliano, soprannominato 'Abù ^Abd 'Allah, liberto dei Banū 'al 'Aglab, apprese le opere di 'Abū Ga^far 'an Nahhās dall'autore medesimo, e studiò da ripetitore le varie lezioni del Corano presso (2) 'Al Muzaffar 'ibn Hamdān. Egli morì in Sicilia l'anno trecentottantasei (25 genn. 996 - 13 genn. 997) in età di settantasei anni. È ricordato nelle biografie di 'Ad Dānī (3). Al dire di 'Al Mungirī egli apprese le Tradizioni dal cadī 'Abū Bakr Muhammad 'ibn Badr,
Note a pie di pagina
1 (1) A, codice posseduto un tempo dal dott. John Lee; B, codice di Parigi, Suppl. ar., 683. Nella prefazione di B, fog. 2, si legge che l'autore intraprese cotesto lavoro l'anno 868 (1463-4). Su quest'opera si vegga Hāggī Halīfah, IV, 150, N. 7917. Il nome etnico dell'autore è pronunziato più comunemente 'As Suyūtī. (2) A premette 'Ibn. (3) 'Abū ^Amr ^Utmān. Secondo la prefazione di B, 12, costui compilò una Tabaqāt 'al qurrāh (Biografie dei lettori del Corano). Si confronti con l'articolo analogo del nostro Cap. LXXIV, a pag. 579 di questo volume, nota 2.