Textus Originalis
da Marwān 'ibn ^Abd 'al Mālik 'ibn Bahr (1) 'ibn Šādān e da 'Ahmad 'ibn Marwān, il dottore malikita (2). Da Muhammad 'ibn Hurāsān poi apprese le Tradizioni Yūsuf 'ibn 'abī Habīb 'ibn Muhammad, il quale ebbe da lui licenza di pubblicare il suo cemento dello Šihāb (3). Muhammad 'ibn ^Abd 'Allah 'ibn Muhammad 'ibn Zafar, 'al Makkī, 'as Siqillī (Meccano e Siciliano), intitolato Huggat 'ad dīn e soprannominato 'Abū Ga^far, grammatico e lessicografo, nacque alla Mecca; andò fanciullo in Egitto, e, passato nell'Affrica [propria], soggiornò per qualche tempo in 'Al Mahdīah; nella quale fu presente alle guerre che si travagliarono contro i Franchi. Egli dimorava in quella città quando fu tolta ai Musulmani. Passò in Sicilia; poi in Egitto; quindi in Aleppo; dov'ei soggiornò nella Madrasah (Liceo, intitolato) di 'Ibn 'abī ^Asrūn. Quivi compose un gran cemento del Corano. Nella guerra civile, poi, che s'accese tra Sciiti e Sunniti, i suoi libri furono depredati con l'altra roba. Andò egli allora in Hamāh; dove fu bene accolto e gli fu assegnato uno stipendio (4). In quella città compose le [altre] sue opere. Fu uomo probo, timorato di Dio, religioso e dato tutto ai suoi lavori. Dettò belle poesie. Fu più dotto in lessicografia che in grammatica, e soggiornò in Hamāh fino alla sua morte,
Note a pie di pagina
1 (1) In B si legge Harb. (2) Questo 'Ahmad, ecc., manca in B. (3) Le parole da 'Ibn Muhammad in poi mancano in B. (4) Rātib, stipendio, pensione. Non credo che questo vocabolo abbia mai disegnato un sussidio.