Textus Originalis

sparlarli e trascorse contro di loro a linguaggio niente convenevole. Una volta ch'egli ascoltava le lezioni di Muhammad 'ibn Mansūr 'as Sam^ānī, avendo questi incominciato a dettare, 'Al Dakīy messe in carta alcune parole, e poi gridò: « Non è com'egli dice; ma così e così ». E 'As Sam^ānī all'uditorio: « scrivete le sue parole ch'egli ne sa più di me ». La gente corresse quella proposizione secondo il dettato di 'Ad Dakīy. Ma dopo un pezzo questi, rivolto ad 'As Sam^ānī: « O mio Signore, « gli disse, ho sbagliato; va bene come tu detta- « sti ». « Dunque si cambin di nuovo [le parole], si rimettan da capo com'erano »: e così fu fatto. Finita la lezione, quando 'Ad Dakīy s'era levato [e ito via] 'As Sam^ānī disse ai discepoli: « Questo magrebino si figurava ch'io mi sarei messo a bisticciare con lui su quella proposizione, per dargli campo a sbrigliare la lingua contro di me, come ha fatto contro altri; perciò non fiatai, ma volli aspettar ch'egli medesimo riconoscesse la verità ». Ci torna che 'Ad Dakīy nacque in Sicilia l'anno quattrocenventisette (5 nov. 1035 - 24 ottobre 1036) e morì in 'Isbahān il cinquecento dodici (24 aprile 1118 - 13 aprile 1119). Dice 'As Silāfī ch'egli studiò il diritto con Muhammad 'ibn Yūnis e la grammatica con 'Abū ^Alī 'al Hayūlī (1) e che quando uscì dal Magrib, era già 'imām (dottore primario) in diritto e in grammatica. [E tale fu per vero], ma soleva appuntare ogni piccolo sbaglio degli šayh, e però tutti gli si volser contro, ed egli non approdò. Qui finisce la citazione di 'As Silāfī.

Note a pie di pagina

1 (1) B, 'Al Gayūlī.