Textus Originalis
CAPITOLO LXXVII. Dal Nafh 'at tīb, ecc. (Spirare di fragranza dalla fresca ramificazione dell'Andalusia, ecc.) di 'Ahmad 'ibn Muhammad 'al Maqqarī (1). § 1. Ho visto nella raccolta del cadī 'Al Fādil (2) un suo elogio in prosa (d'un altro poeta) (3) e un elogio in prosa rimata d' 'Ibn Hamdīs (4) e di 'Ibn Hayyūs, che io trascrivo qui: « Quanto ai poeti (5) ... 'Ibn « Hamdīs fu un fabbro (6) che battea il ferro a freddo, « e limava senza intelletto, ed accozzava parole senza « senso. S'egli non avesse scritto che la qasīdah « nunia (con la rima in n) nella quale descrive « la vasca de' leoni del re di Bugia 'Al Mansūr, baste-
Note a pie di pagina
1 (1) Edizione di Leida, vol. II, pag. 412. (2) Si vegga nel nostro Cap. LXXIV, § 10, a pag. 589 del volume, la nota 2. (3) Cioè 'Ibn 'as Saffār, poeta spagnuolo dell'XI secolo. (4) Il siciliano, del quale nel Cap. LIX. (5) Tralascia lo squarcio che risguarda il poeta spagnuolo. (6) Allusione al soprannome della famiglia, che suona « figlio del fabbro ». V. qui sopra il Cap. LIX.