Textus Originalis

3 aprile 957), ecc. (1). Tramutatisi in Egitto i Fatimiti, i quali lasciarono l'Affrica [propria] ai Sinhāgiti (2), s'impadroniron di Tripoli i Banū Hazrūn della tribù (berbera) di Zanātah, tra i quali e i Sinhāgiti erano state combattute di molte battaglie, e ad alcune di esse accenna ('Ibn 'ar) Raqīq nella sua cronica. Rimase Tripoli in mano di quei della tribù di Zanātah fino all'anno cinquecenquaranta (24 giugno 1145- 12 giugno 1146) quando accadde una grande carestia, sì che periva di fame [moltissima] gente ed [altri molti] emigrarono dalla patria. Ruggiero, principe di Sicilia, dopo essersi insignorito di 'Al Mahdīah e di Sfax, e aver costituiti i suoi wālī in queste due città, mandò un'armata ad assediare Tripoli, nel popolo della quale era seguita una discordia che condusse alla occupazione della città per l'armata di Ruggiero. Giorgio, figliuol di Michele, capitano dell'armata [siciliana], usò benignamente verso il popolo di Tripoli, con l'intendimento d'insignorirsi di altri luoghi della costiera. Ei lasciovvi il suo gund (milizia) di Musulmani e di Siciliani; fecene wālī lo šayh del paese, 'Abū Yahyà 'ibn Matrūh, 'at Tamīmī (della tribù araba di Tamīm), e posevi cadī un uom del paese, per nome 'Abū 'al Haggāg Yūsuf 'ibn Zīrī, autore dell'opera che ha per titolo 'Al Kāfī fī 'al watāyq (Manuale pe' contratti (3).

Note a pie di pagina

1 (1) Ripiglia a fog. 98 recto, dopo il racconto di avvenimenti che non appartengono alla Sicilia.

2 (2) S'intende la dinastia zīrīta, che apparteneva alla tribù berbera di Sinhāgāh.

3 (3) Manca in Qaggi halīfah.