Textus Originalis

('Abū) (1) Muhammad, il grammatico Siciliano, detto 'Ad Dam^ah, fu, secondo Yāqūt, un dei cavalieri crestati (2) della grammatica, e dei fanti di prima fila della Tradizione. Abbiam di lui buone poesie. 'Asad 'ibn ^Alī 'ibn Marmar 'al Husaynī 'al Gawābinī (3) 'al ^Ubaydī, il grammatico, soprannominato 'Abū 'al Barakāt o, secondo altri, 'Abū 'al Mubārak, apprese le Tradizioni in Egitto da 'Abū 'al Qāsim 'ibn 'al Qattā^ e le insegnò al proprio figliuolo Muhammad. 'Ismā^īl 'ibn Halaf 'ibn Sa^īd 'ibn ^Imrān, soprannominato 'Abū Tāhir, 'as Siqillī, 'al 'Andalusī (Siciliano e Spagnuolo), grammatico e lettor del Corano. Scrive 'Ibn Hallikān ch'egli fu 'imām (dottore primario) nelle scienze della erudizione e ch'ebbe grande autorità nello insegnamento delle Lezioni del Corano. Ei compose il [libro intitolato] 'Al ^Unwān fī 'al qaraāt (Il frontispizio delle Lezioni del Corano) (4) e fece un compendio del [libro intitolato] 'Al Huggah (La Dimostrazione), di 'Al Pārisī (5); il qual compendio è molto profittevole agli

Note a pie di pagina

1 (1) Manca nei codici. Lo supplisco secondo il testo di 'Ad Dahabī, Cap. LXIX, pag. 548 del presente volume. (2) È da leggere m a ^ l a m ī n, che vuol dir letteralmente « segnati »: i campioni che si metteano un segno, ordinariamente delle penne di struzzo, in capo per farsi scorgere dagli amici e da' nemici nella battaglia. (3) 'Al Gawānibī, 'Al Guwāynī? (4) Veggasi qui sopra Cap. LX, pag. 423 del volume, e qui innanzi il Cap. LXXXV, pag. 704 del testo. (5) A, 'Al Qārisī.