Textus Originalis
studiosi. Morì la domenica, primo di 'al muharram del quattrocinquantacinque (4 gennaio 1063). Dice Yāqūt, ch'egli fu compagno di ^Alī 'ibn 'Ibrahīm 'al 'Hawfī e che compose il [libro intitolato] 'I^rāb 'al qaraāt (forma grammaticale delle lezioni del Corano), in nove volumi. 'Isma^īl 'ibn ^Alī 'ibn Muqšīr, il grammatico, soprannominato 'Abū 'at Tāhir, fu uno dei principali dottori della 'Al Gāmi^ 'al ^atīq (nel Cairo vecchio) e degli uomini più diligenti nelle loro dottrine, contemporaneo di 'Ibn 'al Qattā^ dal quale ei prese le sue Tradizioni ed a lui deve la sua fama. Egli studiò con 'Ibn (1) Sādiq e con 'Ibn Barakāt il lessicografo. 'Al Hasan 'ibn ^Alī (2), Siciliano, il grammatico, così lo nomina 'Ibn ^Asākir, e dice ch'egli studiò le Tradizioni con 'Abū 'al Qāsim 'az Za^gāg (il vetraio) e con altri; e che da esso le apprese 'Abū Bakr 'ibn 'at Tayyān. Morì alla Mecca, dopo aver compiuto il pellegrinaggio, il dodici di dū 'al higgah dell'anno trecentonovantuno (3 novembre 1000). Sa^īd 'ibn Fathūn 'ibn Mūkram, 'at Tugaybī 'al Qurtubī (il Cordovano della tribù arabica di Tugayb), il grammatico, fratello di 'Abū ^Utmān Muhammad 'ibn Fathūn ricordato di sopra. Scrive 'Ibn ^Abd 'al Mālik, ch'egli era padrone delle
Note a pie di pagina
1 (1) In B, 'Abū. (2) A, aggiunge 'Abū ^Alī.