Textus Originalis

scienze filologiche; che compose un compendio ed un gran trattato su la versificazione; che conobbe ancora le scienze filosofiche; e che, perseguitato dal (famoso vizir di Spagna) 'Al Mansūr 'ibn 'abī ^Amir, fu messo in prigione; donde poi liberato, andò ad abitare la Sicilia e quivi morì. Sā^id 'ibn 'al Hasan (1) 'ibn ^Isā 'ar Raba^ī 'al Bagdādī (d'una delle tribù arabiche chiamate Rabī^ah e della città di Bagdad), soprannominato 'Abū 'al ^Alā'. Si legge nello 'Al Balāgah (2) ch'egli compose il Lagwā 'al Fusūs (Ciarle incastonate) (3) che somiglia all' 'Amālī di 'Al Qālī (4). Dice 'Ibn Maktūm, ch'ei fu lessicografo di prim'ordine ed abilissimo nello spiegare le poesie difficili; che nessuno fu mai più pronto di lui a citare [bei passi di autori], né a ripetere eleganti e peregrine espressioni. Quel che lo abbassò nella stima degli eruditi fu ch'egli s'era dato al vino ed alle dissolutezze e che sciupava il tempo in futilità e baie. Indi la gente non fidossi più delle sue citazioni, né lo tenne in pregio. Ei fu uno dei più assidui cortigiani di 'Al Mansūr 'ibn 'abī ^Amir, dal

Note a pie di pagina

1 (1) Il codice ha per errore 'Al Husayn. Veggasi i Cap. LXII, LXVIII, LXIX e LXXII a pag. 428, 514, 542, 566 del presente volume. 'Al Maqqarī, ediz. di Leida, II, racconta moltissimi aneddoti del soggiorno di questo letterato alla corte di 'Al Mansūr. (2) Varii libri hanno questo titolo in Haggī Halīfah, ma non trovo dati da argomentare di qual qui si tratti. (3) Il titolo sotto cui è dato questo libro è soltanto 'Al fusūs (Le pietre o gemme da anello). V. Haggī Halīfah, IV, 424. (4) V. i Cap. LXVIII, LXIX e LXXII, a pag. 515, nota 1, 542, 566 di questo volume.