Textus Originalis
(Dizionario dei poeti) essere stato costui 'imām (dottore principe) in lessicografia; ricco di tante cognizioni in quella scienza, che non sarebbe troppo il dire che al suo tempo non v'ebbe lessicografo più dotto di lui. Fu ancora valoroso verseggiatore; studiò con 'Abū 'al Qāsim 'ibn 'al Qattā^ e con altri. Nacque il giorno della festa dei sacrifizii dell'anno quattrocenventitrè (17 novembre (1032) e morì in Alessandria l'ultimo di dū 'al higgah del cinquecendiciannove (26 gennaio 1126). ^Umar 'ibn Halaf 'ibn Makkī, il Siciliano, sommo lessicografo e tradizionista: così è detto nella 'Al Balāgah (1), l'autor della quale aggiunge che questo ^Umar compose, tra le altre opere, il Tatqīf 'al lisān (Correzione della lingua), che mostra l'abbondanza del suo sapere e la forza della sua memoria. Egli fu cadī in Tunis e predicatore nella [moschea principale] della stessa città. Le sue orazioni eran sempre nuove e composte da lui stesso. Abbiam di lui i seguenti due versi, ecc. (2). ^Umar 'ibn Ya^īš 'as Sūsī, il grammatico, così dà il costui nome 'Ibn Maktūm nella sua Tadkirah (Memoriale) (3), trascrivendolo da una nota autentica di 'As Silafī. Il quale dice che la più parte degli Alessandrini [contemporanei] studiò grammatica
Note a pie di pagina
1 (1) Si vegga la nota che ho messa per questo libro qui sopra a pag. 603. (2) Questi due versi si trovano nella Harīdat 'al Qasr, Codice di Parigi, A, 45 recto, e B, 44 recto. (3) Veggasi per questa opera Hāggī Halīfah, II, 271, n. 2864.