Textus Originalis

« Egli ci guarda da tuttociò che ne possa spiacere; e se alcuna cosa ci par bella, ce ne fa tosto giudicare alla prova ». « Alle sue coste ci appoggiamo come faremmo su quelle del nostro padre ». « L'abbiamo messo alla prova nella [buona come nella malvagia] fortuna, e in entrambe abbiamo sperimentata la sua generosità protettrice ». Io giuro che se la riconescenza non fosse vincolo sacro e dover sociale, avrei, per fargli cosa grata, ravvolto [lo scritto] che ho messo fuori, e mi sarei rimosso da quello a che io accennava. Ma poiché Iddio mi ha risparmiato [il dolore di] allontanarmi da lui e di lasciarmi in vita senz'esso; si vedrà come surga pronta la riconescenza pei suoi segnalati benefizii e come si prolunghi la lode [in bocca] de' suoi intimi clienti. Così la mano della Provvidenza non cessi dall'aiutarlo; così tronchi i passi alle sventure che [nol raggiungano]; lo esalti sempre nei seggi del potere, e ribatta le insidie dei suoi nemici. Amen, Amen. Che Iddio benedica al nostro Signore Maometto, il fidato, e alla sua schiatta ed ai suoi nobili compagni, e renda felici lui e loro per [tutta la durata dei] mondi. Quando i doni seminarono l'affetto e lo raddoppiarono; quando promossero la gratitudine e recaronla a compimento, io volli offrirgli il regalo più eletto e splendido che potesse aver pregio appo di lui e convenire alle sue qualità, né seppi trovarne altro migliore che la scienza, la quale egli ama con tanto ardore; la saviezza che è sempre sua prediletta; e l'erudizione ond'egli è sì vago per natura e per costume, che le ha data stanza nel cuore e nella mente. Donāigli dunque l' 'Asālīb 'al gāyah, ecc. (Vie