Textus Originalis
spirato il soffio di quegli animi generosi; ho vestite le loro persone coi manti delle regie eleganze; cinte loro le tempie coi serti dei magnanimi pensieri, e ornati gli omeri con le spade dei governi stranieri e degli arabici. Comincierò ogni capitolo con alcuni versetti del savio Ricordo (il Corano) e con racconti dell'Eletto, Maometto, che Iddio spanda su lui la benedizione ed il saluto. Vi ho posti finalmente dei giardini per [dilettare] i cuori e gli orecchi, e delle palestre per [servir di esercizio che corregga i vizi] dell'abito o dell'indole. Questo libro io ho intitolato, ecc.: e il quinto rimedio è l'abnegazione. Ond'ecco che io metto innanzi la compilazione alla quale ho lavorato, girando sull'asse dei racconti originali e trasportandoli in forma di parabole, nelle quali ho [cercato di] spirare un [po' di vita] col prestigio dell'eloquenza, e v'ho introdotte delle sentenze filosofiche, mettendole in bocca degli animali. Ma prima [di entrare in materia] m'è uopo di premettere [una considerazione] che mi salvi [dal biasimo] degli uomini di corta vista e di quelli che hanno sguardo penetrante e pur fingono di non vedere. E questa considerazione è quella appunto che ci riferisce il giureconsulto principe 'Abū Bakr Muhammad 'ibn 'al Husayn 'al 'Agurrī (1), fondandola su buona autorità. Ei dice che il Principe dei Credenti ^Umar 'ibn ^Abd 'al ^Azīz, ecc. § 3 (2). Dice l'autore: Già ho terminato, siane lode
Note a pie di pagina
1 (1) Può significare venditor di mattoni; ovvero nato nella contrada di 'Al 'Agarr presso Bagdad. (2) Quest'appendice si legge nei soli D ed E, tra i codici da me citati. Ho copiato il presente squarcio da D, foglio 111 recto.