Textus Originalis

con l'arte di guerra; quello che [alberga di tali scrittori] che delle loro arringhe si vestono sfarzosamente tutte le regioni del mondo, e [mette in campo tali eserciti] che tutti i fortalizii cascan giù all'apparir dei loro vessilli, così Iddio mantenga sui paesi ch'Egli [ha creati] la possanza di quel reame e lo aiuti coi più virtuosi tra i suoi servi: [quando capitai, dico, in questo reame] i destini mi aveano cacciato in travagli [sì fieri], che mi colmarono d'affanni e mi fecero veder ben chiara la stella 'As Suhā (1). Ma mentre ch'io anelava di mantenere una costanza che sempre più mi venìa mancando, e faticosamente io menava innanzi i [miei] puledri emaciati, Iddio, ch'egli siane lodato, mi ha fatto arrivare (2), mercè il mio fratello e amico in Lui, l'uomo autorevole, il capo, il dottore, Safī 'ad dīn, [arrivare, io dico, alla condizione di] giumento che pasce a sua posta; mi ha fatto conseguire refrigerio (3) e tranquillità d'animo; mi ha dato in lui l'appoggio di un protettore somigliante a quello di 'Abū Duād (4).

Note a pie di pagina

1 (1) Nebulosa nella coda dell'Orsa Maggiore. Corre in proverbio: « Le fo vedere 'As Suhā, ed ella mi fa veder la luna ». (2) Si confronti con l'esempio che leggiamo in Lane, Dizion., pag. 874, in fin della prima colonna, dove il verbo daraka alla sesta forma, usato con le stesse due preposizioni di qui, prende un significato alquanto diverso. (3) Letteralmente: « refrigerio dell'occhio », comunissima frase degli Arabi, che esprime desiderio conseguito, sollievo, ecc. (4) Il protettore di 'Abū Duād fu Mundir III°, re d'Hīrah; il quale, non avendo potuto vendicare l'uccisione di tre figliuoli di Abū Duād, perchè il reo principale era ospite suo e gli altri sfuggirongli, die' al padre seicento cameli in prezzo del sangue. V. Caussin, Essai, II, 110 segg. e il Kitàb 'al 'Agānī, testo di Būlāq, XV, 99.